Mattarella preveggente 36 anni fa sui limiti agli stranieri in classe

       Non per quello che ha detto o fatto su ciò che deve essere la scuola, luogo di “incontri e non di ghetti”, ma per quello che le opposizioni gli hanno fatto dire e compiere in funzione antigovernativa il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è trovato in una situazione alquanto imbarazzante.

Intervistata a Porta a Porta da un ingessato Bruno Vespa, la premier ha ricordato di essere stata preceduta proprio da Mattarella, ministro della Pubblica Istruzione fra il 1989 e il 1990, con ben due circolari sulla strada di una limitazione del numero degli studenti stranieri- non più di cinque- in una stessa classe della scuola dell’obbligo. Seguì un intervento analogo della ministra allora berlusconiana Mariastella Gelmini, sempre dell’Istruzione, che rimase disatteso. 

       Anziché prendere atto -e magari scusarsi- di avere esposto troppo il presidente della Repubblica strattonandolo contro il governo, dalle opposizioni si sono levate proteste contro la premier che avrebbe osato “sfidare” il Capo dello Stato.  Nel salotto televisivo di martedì di Giovanni Floris, a la 7, Massimo Giannini ha cercato di dare la linea alla sinistra generosamente al singolare unitario: accusare la Meloni di volere tenere sotto scacco il presidente della Repubblica in vista dell’approvazione definitiva alla Camera della nuova legge elettorale, anche col voto di fiducia, nel testo cambiato al Senato. Legge che il capo dello Stato potrebbe essere tentato di non firmare per la promulgazione, secondo auspici già espressi dalle opposizioni, contenendo parti in contrasto con la Costituzione, per esempio in materia di premio della maggioranza, e con altri pronunciamenti della Corte del palazzo della Consulta.

       La prossima volta, vedrete, si accuserà la Meloni di volere tenere sotto scacco Mattarella anche sulla data delle elezioni politiche dell’anno prossimo, in primavera -come viene attribuito ai piani della premier- piuttosto che in autunno, alla scadenza ordinaria della legislatura.

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