L’assalto di Elly Schlein al campo largo dell’alternativa di governo

In una domenica infestata di guerriglia urbana, come il giorno prima, anche la segreteria del Pd Elly Schlein ha voluto fare il suo assalto brandendo le dita e contestando di nuovo il profilo moderato raccomandato, nell’approccio elettorale, dalla minoranza riformista del Nazareno. Pure lei, e non solo il suo concorrente Giuseppe Conte nel cosiddetto campo largo dell’alternativa al centrodestra, è capace di assumere postazioni intransigenti. E di intimidire l’estabilischment che le farebbe la guerra.

La sua candidatura a Palazzo Chigi, per esempio, ci sarà “con o senza le primarie”, ha detto la Schlein all’assemblea del suo partito che le ha prorogato il mandato di segretaria, in scadenza l’anno prossimo, e le ha concesso il diritto di non avere altri concorrenti del Pd nella corsa alla guida del governo. La minoranza ha dissentito con l’astensione subendo l’assalto.

E Conte, reduce da un abbraccio e bacio d’ufficio con la Schlein nella piazza romana del Popolo alla manifestazione della Cgil di Maurizio Landini, come l’ha presa? Anche lui, in fondo, nelle scorse settimane aveva fatto il suo assalto, la sua mossa d’attacco dicendosi deciso a negare aiuti militari agli ucraini da presidente del Consiglio pur in presenza di un programma condizionato dalla posizione favorevole, invece, del Pd.

Le prime notizie o indiscrezioni provenienti dal movimento pemtastellare presieduto dall’ex premier lo danno decìso, a questo punto, ad accelerare i tempi delle primarie. Ciò comporta anche l’accelerazione dei tempi del programma unico della coalizione, avendo la Schlein reclamato già prima di ieri le primarie, chieste a sua volta da Conte, dopo e non prima di un’intesa sul programma.

Rispondi

Blog su WordPress.com.

Su ↑