Sul Corriere della Sera di oggi, a distanza di otto pagine, fra la prima e la nona, ci sono due rappresentazioni contrastanti dei rapporti fra la Schlein e Conte. In prima il critico televisivo, ma anche d’altro, Aldo Grasso si è speso nella lettura e interpretazione di una recente sedia vuota, in un raduno al chiuso, fra la segretaria del Pd e l’ex premier che le contende la candidatura a Palazzo Chigi del campo largo dell’alternativa al centrodestra. Una sedia vuota -ha scherzato Grasso- al posto giusto.
A pagina 9, senza alcun richiamo in prima per non contraddirsi o smentirsi con troppa evidenza, sono state sistemate, una accanto all’altra, due foto di saluto e di abbraccio che la Schlein e Conte si sono scambiati in piazza del Popolo, a Rona, nella manifestazione della Cgil conclusa dal segretario uscente Maurizio Landini con la proclamazione di uno sciopero generale, venerdì 20 novembre, contro il governo. Che affamerebbe le famiglie per mandare, fra l’altro, armi agli ucraini anziché negarle e indurli alla resa ai russi chiesta praticamente anche dal presidente americano Donald Trump nei suoi soliti modi, forse considerati eccessivi e imbarazzanti persino al Cremlimo.
Un abbraccio, quello fra la segretaria del Pd e il suo concorrente a Palazzo Chigi, con bacio annesso, sulle guance naturalmente, che è stato salutato con particolare sollievo dal presente Angelo Bonelli, preoccupato che il campo largo potesse essere ancora più disturbato dal virus influenzale che aveva allontanato i due alleati-concorrenti dell’alternativa. O li aveva costretti a contatti telefonici “8 volte al giorno”, ha rivelato Conte.
Tutto risolto, quindi, e tornato alla normalità, ammesso che davvero questa sia mai esistita da quelle parti intesa come situazione tranquilla e chiara? Per niente, naturalmente. Prima di raggiungere e abbracciare, ripeto, la Schlein il presidente del Movimento 5 Stelle si era attardato con i suoi tifosi in piazza ricevendone e assecondandone con sorrisi e battute le esortazioni a guardarsi dalla Schlein, e non solo dal solito Matteo Renzi.
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