Mattarella si lascia strattonare dalle opposizioni sulla scuola

       Ancora una volta il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato strattonato dalle opposizioni contrapponendo le sue parole sulla scuola, che deve creare “legami e non ghetti”, alle misure annunciate dalla premier Giorgia Meloni, e in via di formalizzazione, non per creare liniti agli immigrati ma per rispettare quelli che già sono previsti in atti amministrativi disapplicati.

       Il Capo dello Stato, come nel suo campo il presidente della Conferenza Episcopale Italiana Matteo Zuppi per analoghe osservazioni, non ha ritenuto di opporre né in modo ufficiale né in modo ufficio, col richiamo alle solite fonti informate, segni di disapprovazione o semplice disagio per l’uso strumentale, a fini oppositori verso il governo, delle sue parole e dei suoi sentimenti.

       Il silenzio di Mattarella ha probabilmente motivato la protesta del vice presidente del Consiglio Matteo Salvini. Che, peraltro ora in campagna congressuale nel suo partito, ha ricordato di fatto anche al Presidente della Repubblica che i ghetti oggi nelle scuole già esistono, non stanno per essere creati dal governo, magari per inseguire o neutralizzare le truppe civili e militari del generale in congedo Roberto Vannacci. Sono le classi “con 20 bambini stranieri di 15 etnie diverse” su 30, dove quindi a trovarsi isolati sono gli italiani.

Ripreso da http://www.startmag.it

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Su ↑