La lotteria di Capodanno della magistratura già graziata dal referendum contro la riforma

Questo per i magistrati italiani è proprio un anno d’oro. Prima il salvataggio delle loro brutte abitudini, tra carriera unica e giustizia domestica, con la bocciatura referendaria della riforma costituzionale che voleva separare le carriere dei pubblici ministeri e dei giudici e affidare ad un’alta Corte disciplinare i giudizi su di loro ora affidati al Consiglio Superiore….delle correnti. Adesso una sentenza del Consiglio di Stato che concede alle toghe ciò che la Corte Costituzionale ha negato sinora a tutti gli altri, dipendenti pubblici e privati e pensionati, in materia di adeguamento pieno, o decente, delle retribuzioni all’aumento del costo della vita.

Un anticipo dei frutti di tanta generosità -domestica come la disciplina delle loro vertenze- sarà versato ai magistrati a fine anno con un bonifico di circa centomila euro ciascuno. Un anticipo, ripeto.

Lor signori usciranno da questo 2026 fortunatissimo più ricchi di prima, ma non credo di prestigio. Quello continuerà a scendere.

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