Fra le camicie strappate eppure utili al leader della Lega Matteo Salvini

            La camicia strappatagli addosso da una congolese in Toscana potrebbe ancora procurare a Matteo Salvini qualche vantaggio elettorale, compensativo delle cronache giudiziarie sui commercialisti della Lega finiti agli arresti domiciliari a dieci giorni dalle votazioni del 20 settembre.  Ma potrebbe giovargli anche la camicia metaforicamente strappatagli addosso dell’amico e collega di partito Giancarlo Giorgetti annunciando il suo no referendario al taglio dei seggi parlamentari festeggiato dai grillini.

              “La Lega non è una caserma” si è affrettato a dire Salvini  commentando l’arrivo dell’amico sul “fronte del no” guidato dal direttore di Repubblica Maurizio Molinari. Che proprio oggi, a distanza di una settimana dal voto, ne ha descritto ed apprezzato l’ampiezza e “vivacità”, contrapposta alla “staticità” populista del sì ai tagli dei seggi delle Camere concepiti come una misura finalmente punitiva della casta e di per sé salvifica.  

            Giorgetti, d’altronde, non è Claudio Borghi, anche lui schieratosi nella Lega contro l’amputazione delle Camere. Non è neppure l’ex ministro leghista delle politiche agricole Gian Marco Centinaio, anche lui arrivato sul fronte del no referendario. Giorgetti, l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel primo governo Conte, è più dell’uno e dell’altro collega di partito messi insieme. Egli è l’unico o maggiore elemento di continuità fra la vecchia Lega di Umberto Bossi, quella della Padania indipendente proclamata addirittura nei nomi dei gruppi parlamentari, e della Lega di Salvini che srotola con Giorgia Meloni metri di bandiera tricolore per le strade d’Italia: altro che quella piccola sventolata per protesta da una signora alla finestra di casa a Venezia durante un comizio leghista e finita “nel cesso” delle parole del “senatur”.

            Giorgetti è l’altra faccia della medaglia della Lega che Salvini ora ha astutamente deciso, rimuovendo l’immagine della “caserma”, di appendersi al collo, pur senza esibirla come i rosari, le medagliette della Madonna e i crocifissi. Oltre a inglobare il suo no referendario, riducendo automaticamente il valore del proprio sì, Salvini è di fatto tornato a valorizzare il ruolo di Giorgetti anche su altri versanti, come l’interlocuzione  con i ceti produttivi del Nord. Che, per esempio,  vorrebbero stare meglio in Europa, non uscirne. Fu a Giorgetti durante il primo governo Conte che Salvini, tutto preso al Viminale con le felpe della Polizia, i porti e, più in generale, con i confini da proteggere dagli immigrati, fece rilasciare al Foglio la famosa intervista sulla sostanziale irreversibilità dell’euro.

            Fu Giorgetti tuttavia -va ricordato anche questo, con uno sguardo su ciò che potrebbe accadere nella Lega domani- che Salvini si rifiutò di ascoltare indulgendo sull’apertura della crisi dopo il boom delle elezioni europee dell’anno scorso, e decidendosi al passo troppo tardi per smontare i giochi che nel frattempo aveva incautamente lasciato aprire alle sue spalle.  Fu Giorgetti che, resosi conto delle acque torbide in cui i ritardi di Salvini facevano scivolare la situazione politica, salì le scale del Quirinale per comunicare personalmente a Mattarella la indisponibilità alla nomina o designazione a commissario europeo nell’esecutivo di Bruxelles. Egli era ben consapevole che avrebbe potuto fare ben poco in Europa a tutela degli interessi italiani con i grillini ancora al governo e con Salvini indeciso -addirittura- fra la crisi e un nuovo, più stringente accordo con Luigi Di Maio a Palazzo Chigi, al posto di Giuseppe Conte.

             

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: