Puzza di terrorismo islamista nei controlli rafforzati alle frontiere

       In attesa che si accorgano anche di quello di casa, diciamo così, affacciatosi a Bologna e in Val di Susa tra devastazioni e più di cento agenti di Polizia e Carabinieri feriti, i servizi intesi in senso largo, segreti e dintorni, hanno avvertito i segni del terrorismo internazionale incombente, di natura prevalentemente islamista. Che potrebbe approfittare delle disattenzioni e degli affollamenti alle frontiere, anche o soprattutto dopo l’assalto all’enclave spagnola di Ceuta. Della cui portata il premier spagnolo Pedro Sanchez è talmente inconsapevole da avere proseguito o addirittura cominciato le vacanze insultando la premier italiana Giorgia Meloni, corsa subito ai ripari invece  facendo intensificare i controlli in un isolamento farlocco a livello europeo. Dove invece sono nati “i fratelli d’Europa” avvertiti, pur con  sarcasmo, dal manifesto ancora dichiaratamente e orgogliosamente comunista accomunando in una fotrografia la stessa Meloni, il collega tedesco e la collega danese.

       Anche in un contesto così impegnativo, sullo sfondo peraltro delle guerre in Ucraina e in Medio Oriente, alimentate anche dal presidente americano Donald Trump tornato alla Casa Bianca promettendo di chiuderle o di evitarle, il cosiddetto confronto politico in Italia procede come in una farsa. Dove -per dirne solo una- si sovrappongono il generale Roberto Vamnacci, a destra, e l’ex premier Giuseppe Conte, a sinistra indicata così solo dai giornali perché in realtà l’interessato non è di sinistra. Egli sii ritiene un “progressista indipendente”, disposto a negoziare, bontà sua, un programma alternativo a quello del centrodestra, ma con la riserva sfacciatamente rivendicata di non tenerne conto, per esempio in politica estera, difesa e sicurezza, nei casi in cui dovesse vincere le primarie, prevalendo sulla segretaria del Pd Elly Schlein, e poi le elezioni.  “Un casino”, per dirla con Romano Prodi.

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