Gli umori alquanto variabili fra Palazzo Chigi e il Quirinale

            Sembrava surreale ma era uno spettacolo vero che all’ora di cena è stato offerto da Palazzo Chigi e dintorni agi italiani ancora in grado di cenare insieme in più di sei. A dispetto dei 993 morti di giornata appena regisrati nella seconda ondata in corso del Covid, se non è già diventata la terza, il presidente del Consiglio ha illustrato e confermato con una fiducia apprezzata in diretta da Lilli Gruber la gestione di ferro delle feste di Natale e Capodanno.  studiata per limitarne i danni. In gabbia è finito direttamente Babbo Natale, e non solo in quella metaforica di Stefano Rolli sulla prima pagina del Secolo XIX.

            A frenare fducia, ottimismo e quant’altro dei convinti che Conte stesse rispondendo “per le rime” -parola della già citata Lilli Gruber-a chi diffida ancora delle sue capacità di dominare gli eventi giungevano solo notizie, voci e quant’altro provenienti dal Quirinale. Dove il presidente della Repubblica, già spintosi nei giorni scorsi a lasciarsi attribuire dal Corriere della Sera contrarietà ad un rimpasto di governo nel timore che l’operazione finisse per sfuggire alle mani e ai piedi della maggioranza, avvertirebbe adesso ancora più di prima i pericoli di una crisi. Che sarebbero aumentati per lo stato di confusione e fibrillazione avvertito  fra i grillini dopo l’insperato aiuto offerto da Silvio Berluscoi, dal fronte dell’oppposizione, alle loro ostilità al riformato meccanismo di stabilità europea e, conseguentemente, all’uso di crediti agevolati per il potenziamento dei sevizio sanitario nazionale, anche se il Cavaliere lo ritiene ugualmente possibile, anzi vantaggioso.

               “Avviso dal Quirinale: se cade il governo unica strada è il voto”, ha annunciato la Repubblica di carta, pur nella difficoltà di immaginare -credo- un Paese chiamato improvvisamente alle urne fra la seconda e la terza ondata di Covid. “La linea del Colle: se non passa il Mes si torna a votare”, ha quasi ripetuto La Stampa. “I venti di crisi sul Mes irritano il Quirinale”, ha annunciato il manifesto. “L’invito alla prudenza del Colle e i rischi di voto”, ha ammonito il giornale ancora della Confindusria  Il Sole-24 Ore.

               Penso alla festa delle malefiche brigate dei Covid per le scorrerie che potrebbero compiere nella stagione anticipata del voto, per cui temo che il capo dello Stato dovrà fare qualche altro sforzo di fantasia per puntellare questa pur maledetta legislatura d’inferno.

 

 

 

 

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