Non solo Bettino Craxi in quella tomba lontana di Hammamet

Già tanti da soli, diciamo così, i 50 anni che trascorrono oggi dalla prima elezione di Bettino Craxi alla guida del Partito Socialista Italiano, appena ridotto ai minimi termini elettorali da Francesco De Martino con la politica del “mai più con la Dc senza i comunisti”, sembrano ancora più numerosi per i cambiamenti intervenuti da allora nella politica italiana. Dove del socialismo si sono praticamente perse le tracce: un po’ come anche del liberalismo, ridotti entrambi a fiumi carsici sotto i partiti che ne hanno preso il posto. E che non a caso si sentono e si dichiarano socialisti e liberali con l’aria di averne raccolto l’eredità. E non invece di averli traditi, come penso ogni tanto che sia davvero avvenuto.

       L’elezione di Bettino Craxi a segretario di un partito socialista da restituire alla sua autonomia dopo la seconda sbandata della sua storia nell’Italia repubblicana, essendo stato De Martino preceduto da Pietro Nenni con l’avventura del “fronte popolare” col Pci nelle elezioni del 1948, poteva e doveva essere l’occasione per ridisegnare la sinistra snaturata nel Novecento dall’avventura comunista. E ridisegnare con la sinistra anche la politica più in generale, contrassegnata in Italia anche dalla presenza maggioritaria dei cattolici che ne erano stati a lungo estranei.

       Ma cattolici da una parte, con poche eccezioni come quella di Arnaldo Forlani, e comunisti dall’altra non vollero o non seppero cogliere quell’occasione. I comunisti vedendo in Craxi e nel suo anticomunismo dichiarato l’avversario da abbattere per le sue pretese di ristabilire o stabilire a sinistra rapporti paritari. E i democristiani, paradossalmente più a sinistra che a destra, scambiando il nuovo leader socialista per un predatore di voti e di potere.

       Nei quattro anni trascorsi a Palazzo Chigi guidando una coalizione di governo estesa per la prima volta dai liberali ai socialisti, Craxi impiegò la maggior parte del suo tempo, per testimonianza da me vissuta anche direttamente da cronista, per difendersi dalle resistenze e persino dagli agguati della Dc guidata da Ciriaco De Mita. Che si risparmiò, per esempio, nella campagna referendaria promossa dai comunisti contro il rallentamento o taglio antinflazionistico della scala mobile dei salari. L’obiettivo del segretario del principale partito alleato del Psi era quello di una sconfitta del governo, come avvenne a Nusco, il paese irpino di De Mita. Ma fu un obiettivo fallito. Che segnò nella storia del Pci una sconfitta seconda solo a quella finale del comunismo nel 1989, con la caduta del muro di Berlino.

Nudi in qualche modo alla meta, e avvolti in una opposizione ostinata ad ogni disegno riformatore della Costituzione pur contemplato nell’articolo 138, i comunisti reagirono al 1989 cavalcando nel 1992 la vicenda giudiziaria delle cosiddette “mani pulite”. Il Psi divenne nella rappresentazione mediatica, oltre che giudiziaria, il partito protagonista del fenomeno pur generale del finanziamento illegale della politica. Il suo leader ne venne letteralmente travolto. Gli fu negato il ritorno a Palazzo Chigi chiesto per lui dai democristiani guidati questa volta non da De Mita ma da Forlani, e costretto poi a riparare nella sua residenza estiva in Tunisia, quasi blindato a casa, per non finire in carcere in Italia, o piantonato in un ospedale milanese nella fase conclusiva della sua vita e malattia. Di lui è rimasta la tomba ad Hammamet affacciata nostalgicamente sul mare. Del socialismo e della sinistra, almeno quella intesa in senso tradizionale e autentico, ancor meno.

       La sinistra di cui pur tanto si parla in Italia per evocarla o combatterla è sopravvissuta nella toponomastica politica solo nella sigla del movimento di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni: Alleanza verdi e sinistra, appunto. Un po’ poco direi. I fondatori del Partito Democratico, composto dai resti dei maggiori partiti o aree di sinistra della cosiddetta prima Repubblica, si guardarono bene dall’adottare quella parola nel titolo.

Pubblicato suil Dubbio

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