Il segno zodiacale sbagliato -i pesci- di Matteo Salvini

       Matteo Salvini, vice presidente del Consiglio, ministro delle Infrastrutture e capo della Lega che fu di Umberto Bossi, nacque 53 anni fa nel giorno e nel mese sbagliato, 9 marzo, finendo zodiacalmente fra i pesci. Egli si muove invece politicamente, e quindi pubblicamente,  senza volere entrare nella sua vita privata, come uno scorpione. Che per sua “natura”, come ne racconta la leggenda, punge la rana sulla quale attraversa il fiume compromettendo la sorte di entrambi. Più che il 9 marzo, avrebbe dovuto nascere fra il 23ottobre e il 22 novembre per meritarsi il segno che lo distingue.

       Premuto -ha detto- dal calo per l’inflazione, dal caro della spesa e delle bollette e altre avversità procurate dai due leader internazionali da lui stimati di più, che sono il presidente americano Donald Trump e lo zar di turno al Cremlino, anche a Salvini è arrivata la tentazione delle elezioni anticipate. Che, magari, potrebbero toglier tempo all’ex amico e socio politico Roberto Vannacci, il generale del mondo sottosopra che si è messo in proprio e ha appena arruolato un’altra parlamentare  passata per le esperienze prima di Forza Italia e poi della Lega.

  Questa volta lo scorpione Salini non ha avuto neppure il tempo di mettersi in costume da bagno come nel 2019, quando era vice presidente del Consiglio e ministro dell’Interno del primo governo di Giuseppe  Conte  e irruppe sulle spiagge per reclamare elezioni e “pieni poteri”. Con una “frenata” attribuitagli un po’ da tutte le cronache, senza lasciare però tracce sull’asfalto, Salvini ha cambiato idea per non rimetterci, come l’altra volta, l’osso del collo. Dal primo giorno utile per andare anticipatamente alle urne, convincendo il notoriamente refrattario capo dello Stato Sergio Mattarella, l’unico a disporre delle chiavi di uno scioglimento prematruro delle Camere, Salvini è passato all’”ultimo giorno utile della legislatura da sfruttare con un governo già  sul punto di  battere il primato della durata nella storia della Repubblica.

Blog su WordPress.com.

Su ↑