La mano paradossale alla Nato più di Putin che di Trump….

       Dagli 8 minuti e 33 secondi cronometrati a Mosca ascoltando il discorso di Putin alla parata celebrativa degli 81 anni trascorsi dalla vittoria antinazista nella seconda guerra mondiale- pur cominciata, non dimentichiamolo, con un accordo fra Stalin e Hitler contro la Polonia- è arrivata paradossalmente una mano alla Nato. All’”intero suo blocco”, ha precisato lo zar rosso scolorito proprio mentre il suo quasi omologo americano Trump la piccona e persino umilia, dando degli sleali agli alleati e predisponendo una riduzione delle truppe statunitensi dalla Germania di sicuro. Se anche dall’Italia si vedrà, come il (sotto) segretario di Stato a stelle e strisce Rubio ha personalmente detto alla premier Giorgia Meloni, a Palazzo Chigi, non potendo prevedere mosse, decisioni e parole del suo presidente.

       Con l’”intero blocco”, ripeto, della Nato che sta aiutando da più di quattro anni l’Ucraina a resistere, pur con minore impegno  degli americani,  all’aggressione russa programmata per concludersi entro una quindicina di giorni uccidendo o comunque liquidando il nazista camuffato da ebreo Zelensly, il capo del Cremlino si è praticamente vantato di essere in guerra. Ma una guerra che potrebbe anche finire, prima o dopo, ha ammesso o promesso. Si vedrà se più per generosità o paura, visti i danni che ne sta subendo pure la Russia.

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Su ↑