Il Corriere della Sera tentato dall’opposizione al governo del Conte

             Per un po’ di tempo contenuta negli interventi critici del vecchio giurista e giudice emerito della Corte Costituzionale Sabino Cassese, reduce da una polemica con Beppe Grillo in cui ha appena rimediato l’insulto di “istruito stupido” per avere osato difendere la democrazia rappresentativa, sta crescendo la voglia di opposizione al nuovo governo nel Corriere della Sera. Che, pur nel contesto della crisi della carta stampata, rimane il giornale italiano più diffuso e autorevole.

            Il direttore Luciano Fontana in persona è intervenuto con un editoriale per segnalare “il bivio” al quale è arrivato il governo gialloverde di Giuseppe Conte e avvertire “il grido d’allarme che cresce” nei suoi riguardi.

           Schermata 2018-07-29 alle 07.18.44.jpg “L’Italia -ha scritto Fontana commentando gli effetti delle scelte, o non scelte, ogni giorno annunciate o minacciate dal governo di grillini e leghisti- si chiude al mondo, non rispetta gli impegni, rinuncia alle sfide della competitività nel mercato globale, ostacola chi il lavoro lo crea”. E mostra di preferire la strada dell’aumento del deficit ad un ridimensionamento delle troppo ambiziose promesse elettorali fatte dai due partiti che compongono l’esecutivo del cosiddetto cambiamento.

            “E’ necessario -conclude il direttore del maggiore giornale italiano viaggiando tra Tav,  Tap, Ilva e  altre sigle che stanno dominando il dibattito politico sul sentiero della decrescita felice sostenuta dai grillini- un chiarimento rapido prima che sia troppo tardi”.

           Aldo Grasso.jpg Sulla stessa prima pagina del Corriere della Sera si trova la rubrica domenicale “Padiglione Italia” di Aldo Grasso dedicata tutta intera a un sarcastico “Toni-no”, soprannome del ministro grillino delle Infrastrutture Danilo Toninelli.  Che fra un no e l’altro alle grandi opere, magari camuffati con la necessità di rivederne conti, tracciati e quant’altro, ha trovato il tempo per fare col collega di partito e di governo Luigi Di Maio una specie di missione punitiva contro l’airbus affittato dall’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi. Di cui è stata decisa “la rottamazione”, comprensiva dell’”appartamento con doccia presidenziale”, come lo ha chiamato Di Maio in una intervista allo stesso Corriere della Sera attribuendone il progetto allo stesso Renzi, prima della caduta del suo governo. Giustizia, insomma, è stata fatta, come con i tagli ai vitalizi degli ex deputati, in attesa di quelli agli ex senatori su cui la presidente forzista di Palazzo Madama ha preferito procedere con andatura e forse anche contenuti diversi.

            Poi dovrebbero arrivare le tosature delle cosiddette, molto cosiddette pensioni d’oro. Che nelle dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio, approvate con la fiducia al governo, furono indicate dai 5000 euro netti in su al mese. Ma che il vice presidente grillino del Consiglio Di Maio ha sbrigativamente deciso di abbassare a 4000 per disporre di una “platea” più consistente di pecore, appunto, da tosare per ricavare qualche centinaio di milioni di euro in più, pari allo zero zero virgola non so quanto del bilancio. Destinati nelle intenzioni di Di Maio ad aumentare dello zero virgola non so quanto le pensioni minime, ma forse ancor prima ad alimentare, sempre in piccolissima parte, il fondo per penali e affini che matureranno con la rottamazione o i ritardi delle grandi opere infrastrutturali di competenza del “Toni-no”.        

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: