La curiosa gara di “bullismo” fra i due giovani Mattei: Renzi e Salvini.

            Accusato di “bullismo” dall’ex segretario del Pd Matteo Renzi, che aveva esordito nel 2014 da presidente del Consiglio a Palazzo Madama annunciando ai senatori la fine della pacchia delle due Camere impegnate a inseguirsi e accavallarsi col cosiddetto bicameralismo paritario, confermato invece dagli elettori due anni dopo bocciandogli clamorosamente una riforma costituzionale su cui lui imprudentemente aveva scommesso la propria carriera, il vice presidente del Consiglio, ministro dell’Interno e segretario della Lega Matteo Salvini si è curiosamente contenuto nella reazione. Egli ha rinunciato, per esempio, proprio a rinfacciare al suo avversario, o antagonista, il bullismo praticato nei tre quarti di quella campagna referendaria tra gli inutili consigli e poi anche moniti pubblici di Giorgio Napolitano. Che dal Quirinale ne aveva assecondato l’ascesa a Palazzo Chigi anche a costo di contribuire all’accantonamento un po’ troppo brusco, a dir poco, del collega di partito Enrico Letta e del suo governo.

            Salvini ha voluta rinfacciare a Renzi solo la sconfitta elettorale del 4 marzo scorso, quando è mancato poco che la Lega col suo 17,4 per cento dei voti sorpassasse anche il Pd ancora renziano del 18,7 per cento, oltre alla Forza Italia di Silvio Berlusconi, fermatasi al 14. Ma non è detto che la prossima volta, visti i risultati delle elezioni amministrative svoltesi dopo quelle politiche e i sondaggi che lo premiano anche a livello nazionale, Salvini non riesca a surclassare anche il Pd, o ciò che ne prenderà il posto a sinistra, o al centro, o al centrosinistra.

            Ciò potrebbe tanto più accadere quanto più Renzi e amici, o compagni, dovessero continuare a liquidare come “bullismo” il fenomeno Salvini, specie sul fronte assai scivoloso dell’immigrazione. Dove neppure l’ex ministro dell’Interno Marco Minniti, autore di una svolta innegabile, riconosciutagli persino dallo stesso Salvini, è riuscito a salvare il suo partito dalla debacle elettorale.

            La sinistra più colpita dal fenomeno migratorio, quella delle periferie, dove si scontrano e insieme si sommano rovinosamente due povertà diverse e uguali allo stesso tempo, ma concorrenti nella spartizione di quel poco che è sopravvissuto alla crisi economica e sociale esplosa nel 2011, ha creduto meno a Minniti e più al collega di partito Graziano Delrio, tenendosene lontana.

            Da ministro delle Infrastrutture, contrariamente a quanto sta facendo il successore grillino Danilo Toninelli con Salvini al Viminale, Delrio scartò l’anno scorso ogni possibilità ventilata da Minniti di chiusura dei porti italiani al sostanziale assalto delle navi straniere che raccoglievano a scopo umanitario e per appuntamento nelle acque libiche i migranti cinicamente abbandonati dai moderni schiavisti su natanti da rottamazione. Eppure sono bastati pochi giorni a Salvini per riproporre con forza il problema e  farsi ascoltare nei paesi europei lungamente sottrattisi al problema del traffico di carne umana nel Mediterraneo.

            Ora Delrio è solo capogruppo del Pd alla Camera. Egli non ha cambiato idea naturalmente sulla questione dei porti, che ritiene debbano rimanere sempre aperti a chi vi vuole scaricare migranti. E Renzi, che ha rinunciato alla segreteria del partito ma non alla voglia di disporne, o quasi, lo vorrebbe sostenere nella corsa per la successione congressuale al reggente Maurizio Martina, preferendolo a un tipo come l’ex ministro Carlo Calenda e persino all’ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

           

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: