Matteo Renzi, avvicinato casualmente da Fabrizio Roncone, del Corriere della Sera, gli ha preannunciato la vittoria elettorale del campo largo dell’alternativa, l’anno prossimo, e un successivo governo di due anni, non di più. Il primato di durata alla Presidenza del Consiglio, almeno quello, rimarrà a Giorgia Meloni, che potrà consolarsene sui9 banchi dell’opposizione. Due anni per il nuovo governo, presieduto da chi alle primarie prevarrà fra la segretaria del Pd Elly Schlein e l’ex premier pentastellato Giuseppe Conte, in attesa della elezione del nuovo capo dello Stato dopo i 14 anni un po’ regali di Sergio Mattarella al Quirinale.
Fuori concorso la Schlein perché non avrà l’età, come cantava al presente Gigliola Cinquetti ai suoi tempi, la partita del Colle se la giocheranno altri nel campo largo. Renzi non si spinge a indovinare, a scommettere o altro ancora, paralizzato -temo- dalla paura di una candidatura di Conte, col quale i suoi rapporti sono rimasti a zero, come si dice comunemente, da quando lui lo sfrattò, o contribuì a sfrattarlo da Palazzo Chigi per sostituirlo con Mario Draghi. Con Conte al Quirinale, spinto dal solito Goffredo Bettini nel frattempo arrivato a 76 anni dai 74 appena festeggiati con lo stesso Conte, per Matteo Renzi sarà quanto meno difficile pensare ad un posto di ministro. E infatti a Roncone egli ha detto di preferire il mandato parlamentare a quello ministeriale, come la volpe con l’uva. Lo trova più congeniale al suo stile. Al governo, d’altronde, c’è già stato addirittura guidandolo, senza alcun tirocinio di sottosegretario o di ministro. Gli basta e avanza quell’esperienza interrotta dolorosamente con la sconfitta referendaria su una sua pur pregevole riforma costituzionale, sempre come la volpe con l’uva.
Al netto comunque della sua uva, del progetto di Renzi affidato alle confidenze a Roncone non capisco perchè esso preveda dopo le elezioni un governo di soli due anni. E non la prosecuzione di quello formato dopo le elezioni, che potrebbe contare sulla conferma da parte del nuovo presidente della Repubblica nel caso delle solite dimissioni di cortesia. C’è qualcosa che già non funziona nei rapporti di Renzi con la Schlein prevedibilmente a Palazzo Chigi, che pure sta a suo modo resistendo in queste settimane alle spallate di Conte contro di lui nel campo largo? O Renzi coltiva disegni per la sindaca di Genova Silvia Salis, da lui immaginata sinora come federatrice di sua fiducia dell’area di centro dell’alternativa? Ne ha parlato imprudentemente proprio con Roncone.
Rispondi