In ricordo di Angela Azzaro, scomparsa troppo presto davvero

Già incorso con lei in una gaffe imperdonabile, non avendone avvertito l’accento sardo e chiesto le se non fosse la figlia o la nipote del mio carissimo amico siciliano Giuseppe Azzaro, ex parlamentare della Dc, ebbi con Angela un approccio professionalmente sfortunato al Dubbio. Lecontestai un titolo che considerai troppo critico verso Massimo D’Alema apposto a un mio articolo già polemico di suo. Per cui avvertii il rischio di una querela che mi avrebbe infastidito. E che non giunse per riguardo, credo, di D’Alema più verso il direttore Piero Sansonetti che altro.

       Eppure quello fu anche l’inizio di una bella, indimenticabile esperienza umana e giornalistica con Angela Azzaro, al cui ricordo struggente fatto dal direttore Davide Varì vorrei associarmi, grato di tutta l’attenzione e l’amicizia ricevute, forse immeritatamente, da una professionista di primissimo ordine. Che divenne per me un angelo protettore per lo scrupolo col quale leggeva e passava i miei commenti, qualche volta forse non condividendoli ma spesso rimediando ai refusi -come li chiamiamo un po’ troppo generosamente fra di noi-  che nella pratica digitale delle redazioni frequentemente escono stampati come dal computer di chi scrive nella solita fretta. Ma anche disattenzione.

       Grazie, Angela. Te ne sei andata, a soli 59 anni, con la tua bravura e la tua bellezza, troppo presto davvero.

Pubblicato sul Dubbio

Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

Su ↑